Procida Hall School

venerdì 4 aprile 2008

VOGLIA DI LIBERTA'

IL PARKOUR

Il parkour è come una danza eseguita nell'aere.

Lì dove finisce il pensiero inizia il salto che accompagna il corpo verso una maestosa sensazione, durante la quale la perpetua fluttuazione dei ricordi svanisce e dove la ragione scompare… mutando poi in una realtà di cui parlarne è vano in quanto provarla definisce il solo modo di descriverla alla perfezione.

È lì che il parkour prende vita: il ritorno corporeo alle sensazioni di un epoca lontana, perse nel lungo trascorrere dei tempi e dei secoli, epoche che hanno temprato e modificato il fisico a tal punto da dimenticare ciò che eravamo e facevamo in tempi immemori...

E' sia facile che difficile da definire...

E' l'ammissione degli reali limiti umani, ma insieme il desiderio spirituale di voler evadere quei limiti...

E' l'integrazione dell'uomo nella sfera degli elementi, è digressione, dimenticanza, ricordo, ma soprattutto libertà, lo sciogliersi dei vincoli fisici, per abbandonarsi in una danza maestosa col vento, con l'aria.

E' voglia di superarsi, è filosofia, è vita...

Ma soprattutto è LIBERTA DI ESSERE...

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